Impermeabilizzazioni con poliurea a spruzzo e coimbentazione con poliuretano espanso
Impermeabilizzazioni Eseguite

Cornicioni e Caditoie, palazzo di pregio a Genova - Impermeabilizzazione conservativa cornicione Liberty a 34 metri di altezza

Il restauro conservativo degli elementi architettonici di edifici storici vincolati rappresenta una delle sfide più complesse nel campo dell'impermeabilizzazione e del rinforzo strutturale. A Genova, città il cui patrimonio edilizio è ricco di palazzi Liberty e di edifici di pregio architettonico, Da.MA Coating è stata incaricata di realizzare la nuova impermeabilizzazione con rinforzo strutturale conservativo del cornicione perimetrale in pietra intonacata all'ultimo piano di un palazzo storico soggetto a tutela dei Beni Culturali e Storici. L'intervento si è svolto a un'altezza di 34 metri dal piano stradale, con tutte le complessità logistiche e di sicurezza che una quota operativa di questa entità comporta.

Il ruolo strutturale e funzionale del cornicione Liberty

Il cornicione oggetto dell'intervento non è un semplice elemento decorativo della facciata, ma svolge una funzione tecnica precisa: funge da grondaia in opera per il convogliamento delle acque piovane che defluiscono dalla copertura del palazzo. Questa duplice natura — elemento architettonico decorativo ed elemento funzionale dell'impianto di smaltimento delle acque — rende il cornicione un componente critico dell'edificio. Il suo degrado compromette simultaneamente il valore estetico e storico della facciata e la protezione dell'edificio dalle infiltrazioni d'acqua.

Il degrado della pietra e dell'intonaco aveva progredito nel corso dei decenni a causa dell'azione combinata delle piogge acide, dell'esposizione ai venti marini carichi di cloruri tipici dell'ambiente costiero genovese, dei cicli di gelo-disgelo e della radiazione ultravioletta. La perdita di impermeabilità del cornicione aveva innescato un circolo vizioso: l'acqua penetrava nelle microfessurazioni della pietra, si espandeva durante le gelate invernali allargando progressivamente le fratture, e il sale marino cristallizzando nei pori del materiale ne accelerava lo sfaldamento. Oltre al degrado materico, si era manifestata una compromissione della stabilità strutturale dell'elemento, con rischio concreto di distacchi di porzioni di pietra e intonaco verso il piano stradale sottostante.

I vincoli del restauro conservativo sotto tutela

L'intervento doveva rispettare i vincoli imposti dalla tutela dei Beni Culturali e Storici, che regolano rigorosamente le tipologie di materiali e le tecniche ammesse per il restauro dei manufatti storici vincolati. Qualsiasi intervento su un edificio soggetto a tutela deve essere compatibile con i materiali originari, reversibile quando possibile, e non deve alterare le geometrie e l'aspetto dell'elemento trattato. Queste condizioni escludono molte soluzioni convenzionali di impermeabilizzazione e rinforzo, che per loro natura modificano la geometria dell'elemento o risultano incompatibili con i materiali storici.

La poliurea a spruzzo offre in questo contesto un vantaggio determinante: applicata in spessori sottili, aderisce alla superficie dell'elemento senza modificarne la geometria in misura percepibile, creando una fasciatura esterna che consolida la struttura dall'esterno. La compatibilità della poliurea con i supporti in pietra e intonaco è stata verificata e validata, e il rivestimento non innesca reazioni chimiche con i materiali originari né impedisce la traspirabilità del supporto, un requisito fondamentale per la conservazione della pietra.

Le complessità operative a 34 metri di altezza

Operare a 34 metri dal piano stradale nel centro storico di Genova comporta sfide logistiche e di sicurezza che incidono profondamente sulla pianificazione e sull'esecuzione dell'intervento. L'allestimento del cantiere in quota richiede ponteggi certificati, piani di sicurezza specifici per i lavori in altezza, coordinamento con la circolazione veicolare e pedonale sottostante e gestione delle condizioni meteorologiche che a queste altezze, in una città esposta ai venti di mare, possono variare rapidamente.

L'attrezzatura per l'applicazione della poliurea a spruzzo ad alta pressione deve essere trasportata e posizionata in quota, con tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza degli operatori e la qualità dell'applicazione. La temperatura e l'umidità dell'aria, parametri che influenzano la polimerizzazione della poliurea, devono essere monitorate costantemente durante l'applicazione per assicurare le prestazioni ottimali del rivestimento protettivo.

L'intervento di rinforzo e impermeabilizzazione

Il rinforzo strutturale conservativo è stato realizzato mediante applicazione di poliurea a spruzzo sulle superfici del cornicione. Il coating elastomerico ha creato una fasciatura esterna che consolida l'elemento senza alterarne la geometria, avvolgendo la pietra e l'intonaco in uno strato continuo che ne impedisce l'ulteriore degrado e ne ripristina la coesione strutturale. L'impermeabilizzazione, integrata nel rinforzo, ripristina la funzione di grondaia del cornicione impedendo le infiltrazioni d'acqua che rappresentano la causa principale del degrado della pietra.

I punti di raccordo tra il cornicione e le caditoie — gli elementi che convogliano l'acqua dalla grondaia ai pluviali di scarico — sono stati trattati con particolare attenzione, essendo zone soggette a flusso d'acqua concentrato e quindi a sollecitazioni erosive più intense. La continuità della membrana in poliurea garantisce una tenuta integrale anche in questi punti critici, eliminando la necessità di giunzioni meccaniche che nel tempo tendono ad allentarsi e a perdere la tenuta.

Risultati e significato per il restauro conservativo

Il cornicione del palazzo Liberty di Genova è stato consolidato strutturalmente, impermeabilizzato e preservato nel suo valore storico e architettonico. L'intervento ha eliminato il rischio di distacchi, ripristinato la funzionalità della grondaia perimetrale e protetto la pietra dal degrado ulteriore, il tutto senza alterare l'aspetto e le geometrie dell'elemento tutelato.

Questo intervento rappresenta un esempio significativo dell'applicazione della poliurea nel campo del restauro conservativo di edifici storici vincolati, un settore dove la tecnologia del rivestimento protettivo elastomerico offre soluzioni che le tecniche convenzionali di impermeabilizzazione non possono eguagliare per adattabilità, invasività ridotta e compatibilità con i materiali storici. Il patrimonio edilizio storico italiano, in particolare nelle città liguri esposte all'aggressione combinata di salsedine e inquinamento atmosferico, presenta una domanda crescente di interventi di questa natura.

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