Impermeabilizzazioni con poliurea a spruzzo e coimbentazione con poliuretano espanso
Impermeabilizzazioni Eseguite

Termovalorizzatore IREN SpA, Reggio Emilia - Impermeabilizzazione lastrico con tecnopolimeri elastici anti-vibrazione

Un termovalorizzatore rappresenta una delle tipologie di edificio industriale più sollecitanti per qualsiasi sistema impermeabilizzante. Gli impianti interni di combustione, trattamento fumi e digestione dei rifiuti generano vibrazioni permanenti che si trasmettono all'intera struttura dell'edificio, provocando micromovimenti continui, assestamenti differenziali e, nel tempo, fessurazioni progressive nelle coperture e nelle superfici esterne. In questo contesto dinamico, i sistemi impermeabilizzanti rigidi — guaine bituminose, membrane in PVC, resine epossidiche — cedono rapidamente, fessurandosi lungo le linee di sollecitazione e perdendo la tenuta all'acqua.

Presso il termovalorizzatore dell'Ente Regionale IREN SpA a Reggio Emilia, Da.MA Coating ha realizzato la nuova impermeabilizzazione del lastrico con tecnopolimeri elastici in poliurea, una soluzione specificamente progettata per assorbire le vibrazioni strutturali mantenendo l'integrità della membrana impermeabile nel tempo.

Le vibrazioni strutturali: nemico invisibile dell'impermeabilizzazione

Per comprendere la scelta tecnologica operata su questo cantiere è necessario analizzare la natura delle sollecitazioni a cui è sottoposta la copertura di un termovalorizzatore. A differenza di un edificio residenziale o commerciale, dove i carichi sono prevalentemente statici e i movimenti strutturali si limitano alle dilatazioni termiche stagionali, un termovalorizzatore trasmette alla propria struttura vibrazioni continue a diverse frequenze, generate da turbine, ventilatori industriali, tramogge di alimentazione, sistemi di movimentazione ceneri e impianti di trattamento fumi.

Queste vibrazioni, singolarmente di modesta entità, producono un effetto cumulativo di fatica meccanica su tutti i materiali della struttura. Le coperture sono particolarmente vulnerabili perché si trovano all'estremità della catena di trasmissione vibratoria e sono soggette contemporaneamente alle sollecitazioni interne e a quelle esterne di origine climatica. Le membrane impermeabilizzanti rigide, sottoposte a milioni di microcicli di deformazione, sviluppano microfessurazioni che si propagano fino a compromettere la tenuta all'acqua, spesso in tempi molto più brevi rispetto alla vita utile prevista dal produttore.

Il Metodo ZeroFermo™ su impianto a ciclo continuo

Un termovalorizzatore opera a ciclo continuo, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Il forno di combustione non può essere spento per interventi di manutenzione della copertura, e i sistemi ausiliari — trattamento fumi, produzione di energia, gestione ceneri — devono restare operativi per garantire la conformità ambientale e la continuità del servizio pubblico di smaltimento rifiuti.

Il protocollo ZeroFermo™ ha consentito di pianificare e realizzare le lavorazioni sul lastrico senza interferire in alcun modo con il funzionamento dell'impianto sottostante. La suddivisione del lastrico in settori di lavorazione, la programmazione delle fasi in funzione delle condizioni meteorologiche e la rapidità di esecuzione garantita dalla poliurea a spruzzo hanno permesso di completare l'intervento mantenendo il termovalorizzatore in piena operatività.

La scelta dei tecnopolimeri elastici

La formulazione dei tecnopolimeri elastici in poliurea utilizzata su questo cantiere è stata selezionata specificamente per la sua capacità di assorbire le vibrazioni e i movimenti strutturali dell'edificio senza perdere l'integrità della membrana. A differenza delle guaine tradizionali, che oppongono una resistenza rigida alle deformazioni e si fessurano quando il limite elastico viene superato, la poliurea elastica segue i movimenti della struttura deformandosi in modo reversibile e ritornando alla posizione originale una volta cessata la sollecitazione.

Questa proprietà, definita memoria elastica, è fondamentale in un edificio soggetto a vibrazioni continue. La membrana in poliurea subisce milioni di microcicli di deformazione senza accumulare danni da fatica, mantenendo nel tempo le proprie proprietà meccaniche e la propria impermeabilità. Il comportamento è analogo a quello di un elastomero: la poliurea si deforma sotto carico e recupera completamente la forma originale alla rimozione del carico, senza isteresi significativa e senza sviluppare microfessurazioni.

Preparazione e applicazione sul lastrico

La preparazione del lastrico ha richiesto la rimozione dei residui delle precedenti impermeabilizzazioni ammalorate, il ripristino delle porzioni di calcestruzzo degradate e la regolarizzazione delle superfici per garantire un'adesione uniforme del nuovo sistema. Particolare attenzione è stata dedicata ai punti singolari: raccordi con emergenze impiantistiche, pluviali, bocchettoni di scarico, giunti strutturali e attacchi perimetrali con i muretti di bordo.

L'applicazione della poliurea a spruzzo ad alta pressione ha creato una membrana continua che riveste l'intera superficie del lastrico, raccordandosi senza soluzione di continuità con tutti gli elementi verticali perimetrali e con gli attraversamenti impiantistici. L'assenza di giunti elimina i punti di potenziale infiltrazione che nei sistemi tradizionali si concentrano proprio nelle zone di raccordo, dove le vibrazioni strutturali provocano i movimenti differenziali più accentuati.

Risultati e durabilità in ambiente vibrante

Il lastrico del termovalorizzatore IREN SpA è dotato di un'impermeabilizzazione elastica progettata per sopportare le vibrazioni continue generate dagli impianti interni, mantenendo la tenuta all'acqua nel tempo senza necessità di interventi manutentivi frequenti. La soluzione adottata risolve un problema tipico degli edifici industriali con macchinari pesanti in funzionamento continuo, dove i sistemi impermeabilizzanti rigidi falliscono prematuramente a causa della fatica meccanica indotta dalle vibrazioni.

L'esperienza acquisita presso il termovalorizzatore di Reggio Emilia è applicabile a tutte le strutture industriali soggette a vibrazioni strutturali permanenti: centrali elettriche, impianti di trattamento acque, stabilimenti siderurgici, cementifici e qualsiasi edificio che ospiti macchinari rotanti o a moto alternativo di grande potenza.

Altri casi di successo

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Domande frequenti su poliurea e poliuretano

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