Le torri di evaporazione per il trattamento dell'aria sono componenti critiche degli impianti industriali e delle utilities. Operano in condizioni che combinano i fattori di degrado più aggressivi: umidità permanente, contatto con agenti chimici depuranti, cicli termici continui e, nelle zone interne, flussi d'aria carichi di particolato e sostanze chimiche in fase gassosa. Il vano interno di filtraggio è la parte più sollecitata dell'intera struttura, costantemente esposto a un ambiente che provoca un deterioramento progressivo delle superfici con fenomeni di corrosione che possono compromettere l'efficienza e l'integrità strutturale dell'impianto.
Presso AIMAG SpA, Da.MA Coating ha eseguito il riconsolidamento e il trattamento anticorrosione del vano interno di una torre di evaporazione per trattamento aria, un intervento che ha combinato il ripristino strutturale delle superfici deteriorate con la protezione a lungo termine contro la corrosione.
Per comprendere la severità delle condizioni operative all'interno di una torre di evaporazione, è utile considerare che l'aria trattata attraversa il vano interno ad alta velocità, trasportando umidità, particolato e, a seconda del processo, composti chimici in fase gassosa o aerosol. Le superfici interne sono permanentemente bagnate, soggette a variazioni di temperatura tra l'aria in ingresso e quella trattata, e a contatto con i prodotti chimici utilizzati nel processo di depurazione.
In queste condizioni, sia i substrati metallici sia quelli in calcestruzzo subiscono un degrado accelerato. L'acciaio si corrode per effetto della combinazione di umidità permanente e agenti chimici; il calcestruzzo subisce attacco chimico e dilavamento della matrice cementizia. I rivestimenti protettivi tradizionali — pitture anticorrosive, vernici epossidiche, rivestimenti in gomma — hanno una durata limitata in queste condizioni, richiedendo interventi di ripristino frequenti che comportano il fermo dell'impianto.
Il vano interno della torre presentava un degrado avanzato delle superfici, con corrosione diffusa e zone di perdita di spessore strutturale. La corrosione non aveva ancora compromesso la funzionalità portante della struttura, ma aveva raggiunto uno stadio in cui l'intervento di protezione non poteva più essere rinviato senza rischiare danni irreversibili. La perdita di spessore del materiale nelle zone più sollecitate richiedeva non solo un trattamento protettivo ma un vero e proprio riconsolidamento che restituisse alla struttura la sezione resistente perduta.
Questa doppia esigenza — protezione anticorrosiva e rinforzo strutturale — è una situazione in cui la poliurea a spruzzo esprime al meglio le proprie caratteristiche tecniche. Applicata in spessore calibrato, la membrana elastomerica non solo isola il substrato dall'ambiente aggressivo, ma contribuisce a ripristinare la sezione resistente nelle zone dove la corrosione l'aveva ridotta.
L'intervento ha previsto la preparazione del substrato mediante rimozione delle parti corrose e incoerenti, il trattamento anticorrosivo del metallo esposto con primer specifici e l'applicazione della poliurea a spruzzo come rivestimento protettivo finale. La sequenza operativa è stata progettata per garantire la massima adesione tra gli strati e l'assenza di inclusioni d'aria o contaminanti che potrebbero compromettere la durata del sistema.
La poliurea, grazie alla sua capacità di aderire sia a substrati metallici sia a calcestruzzo, ha creato un rivestimento unico e continuo su tutte le superfici interne della torre, indipendentemente dal materiale del supporto. Questa versatilità di adesione è un vantaggio determinante in strutture miste dove metallo e calcestruzzo coesistono e dove i sistemi tradizionali richiederebbero trattamenti diversi per ogni tipo di substrato, con giunzioni problematiche nei punti di transizione tra un materiale e l'altro.
Lo spessore applicato è stato calibrato per ripristinare l'integrità strutturale nelle zone dove la corrosione aveva ridotto la sezione del materiale originale. La poliurea ad alto spessore agisce come un coating protettivo che avvolge la struttura deteriorata, restituendole la resistenza meccanica perduta e isolandola dall'ambiente aggressivo che ne aveva causato il degrado.
La torre evaporativa è stata riportata a condizioni operative efficienti con un investimento significativamente inferiore rispetto alla sostituzione dell'unità. Il trattamento anticorrosione in poliurea protegge le superfici interne dall'aggressione chimica dell'ambiente di esercizio, prolungando la vita utile dell'impianto e riducendo i costi di manutenzione. In un'ottica di gestione del ciclo di vita degli asset industriali, la capacità di riconsolidare e proteggere strutture deteriorate anziché sostituirle rappresenta un vantaggio economico e ambientale che le amministrazioni e le utilities riconoscono come strategicamente rilevante. L'impermeabilizzazione e l'anticorrosione con membrana monolitica in poliurea trasformano un impianto a fine vita apparente in un asset con una nuova prospettiva di esercizio prolungato.
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