Un ponte ferroviario metallico è una struttura che opera in condizioni di sollecitazione permanente: carichi dinamici dei convogli, vibrazioni ad alta frequenza, dilatazioni termiche dell'acciaio e aggressione degli agenti atmosferici. La protezione delle superfici metalliche dalla corrosione e dall'acqua è una condizione essenziale per la sicurezza e la durabilità dell'infrastruttura. La corrosione dell'acciaio strutturale in un ponte ferroviario non è solo un problema estetico o di manutenzione: è una questione di sicurezza pubblica, perché la riduzione di sezione delle membrature portanti compromette la capacità di carico della struttura e la sua idoneità all'esercizio ferroviario.
Per conto di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), Da.MA Coating ha realizzato la ricopertura ad alto spessore di un nuovo ponte ferroviario metallico, con un sistema progettato per isolare l'acciaio dalla corrosione, impermeabilizzare le superfici e resistere al peso e alle vibrazioni dei convogli ferroviari nonché alle dilatazioni termiche dei materiali.
Un ponte ferroviario è sottoposto a un regime di sollecitazioni che non ha equivalenti in altre tipologie di infrastrutture. I carichi dinamici generati dal transito dei convogli producono flessioni, vibrazioni e oscillazioni che si trasmettono a tutta la struttura metallica e, di conseguenza, a qualsiasi rivestimento protettivo applicato sulle sue superfici. Le vibrazioni ad alta frequenza sono particolarmente insidiose per i rivestimenti rigidi, che tendono a fessurarsi per fatica ciclica dopo un numero elevato di cicli di sollecitazione. Le frequenze di vibrazione di un ponte ferroviario in esercizio possono raggiungere valori che mettono in risonanza materiali con modulo elastico inadeguato, accelerandone il cedimento.
A queste sollecitazioni meccaniche si sommano le dilatazioni termiche dell'acciaio. Un ponte metallico di dimensioni significative può subire variazioni dimensionali dell'ordine di diversi centimetri tra estate e inverno. Il rivestimento protettivo deve seguire queste dilatazioni senza fessurarsi e senza perdere l'adesione al supporto metallico, mantenendo la continuità della barriera anticorrosione in tutte le condizioni climatiche.
La corrosione dell'acciaio è il principale nemico della durabilità dei ponti metallici. L'ossidazione del ferro in presenza di acqua e ossigeno è un processo termodinamicamente spontaneo che, in assenza di protezione, procede inesorabilmente riducendo la sezione resistente delle membrature strutturali. In ambiente esterno, la velocità di corrosione è accelerata dalla presenza di inquinanti atmosferici, di cloruri (in prossimità del mare o di strade trattate con sale antigelo) e di cicli di bagnatura e asciugatura che rinnovano continuamente le condizioni elettrochimiche favorevoli alla corrosione. Il rivestimento anticorrosione di un ponte ferroviario non è dunque una finitura estetica ma un elemento strutturalmente necessario, la cui efficacia incide direttamente sulla vita utile e sulla sicurezza dell'infrastruttura.
L'intervento è stato inserito nel cronoprogramma di costruzione del ponte secondo il protocollo ZeroFermo™, coordinando le fasi di trattamento con il montaggio strutturale per non generare ritardi sulla messa in esercizio della linea. In un progetto infrastrutturale ferroviario, ogni giornata di ritardo ha implicazioni economiche e logistiche significative. Il protocollo ZeroFermo™ ha consentito di integrare le operazioni di rivestimento nel flusso costruttivo, trattando le superfici man mano che venivano rese accessibili dal montaggio strutturale e senza richiedere fasi di attesa dedicate.
Il trattamento ad alto spessore in poliurea è stato applicato sulle superfici del ponte che saranno a contatto con la sovrastruttura ferroviaria e esposte alle intemperie. Lo spessore elevato del rivestimento non è arbitrario: è stato dimensionato per resistere alla combinazione di carichi statici del ballast e delle rotaie, carichi dinamici dei convogli in transito, vibrazioni trasmesse dalla sovrastruttura ferroviaria e cicli di dilatazione e contrazione termica dell'acciaio. Lo spessore calibrato del coating protettivo garantisce una barriera anticorrosione con margine di sicurezza adeguato alla vita utile attesa dell'infrastruttura, che nel caso dei ponti ferroviari si misura in decenni.
La poliurea, grazie alla sua natura elastomerica, è in grado di seguire le dilatazioni dell'acciaio senza fessurarsi, una proprietà essenziale per un ponte metallico dove le escursioni termiche possono provocare movimenti significativi. La membrana continua aderisce al supporto metallico formando una barriera anticorrosione e impermeabilizzante priva di discontinuità, che isola l'acciaio dal contatto con l'acqua e con gli agenti atmosferici su tutta la superficie trattata.
Il ponte metallico è protetto da un rivestimento integrale che garantisce impermeabilizzazione e protezione anticorrosione per l'intera vita utile dell'infrastruttura, con proprietà meccaniche calibrate per le sollecitazioni specifiche dell'esercizio ferroviario. La scelta della poliurea ad alto spessore consente di minimizzare gli interventi manutentivi sul rivestimento, riducendo la necessità di chiusure o limitazioni della linea ferroviaria per lavori di manutenzione della protezione anticorrosione — un vantaggio operativo significativo in un settore dove la disponibilità dell'infrastruttura è un parametro critico di servizio.
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