Impermeabilizzazioni con poliurea a spruzzo e coimbentazione con poliuretano espanso
Impermeabilizzazioni Eseguite

Lastrico Piano, USL Toscana - Ripristino impermeabilizzazione con doppio strato e finitura termoriflettente

Le strutture del Servizio Sanitario Nazionale sono edifici dove la funzionalità e la sicurezza non ammettono compromessi. Il lastrico piano di una struttura sanitaria della USL Toscana presentava un degrado avanzato delle impermeabilizzazioni preesistenti, con infiltrazioni attive che compromettevano gli ambienti sottostanti destinati all'attività clinica. La copertura, composta da travi in cemento armato rovesciate, era stata in passato trattata con guaine e teli in PVC che, ammalorandosi nel corso degli anni, avevano perso progressivamente la tenuta all'acqua, con distacco di interi conci del vecchio manto e formazione di sacche di ristagno idrico sulla superficie del lastrico.

Da.MA Coating ha realizzato il ripristino completo dell'impermeabilizzazione con un ciclo applicativo articolato, comprendente la bonifica del manto esistente, l'impermeabilizzazione con doppio strato di tecnopolimeri in poliurea e la finitura termoriflettente ai raggi UV.

La criticità di una copertura sanitaria

Le infiltrazioni in una struttura sanitaria hanno conseguenze che vanno ben oltre il danno estetico o strutturale. L'umidità negli ambienti clinici favorisce la proliferazione di muffe e batteri, compromettendo le condizioni igieniche necessarie per l'attività sanitaria. I danni agli impianti elettrici e tecnologici causati dall'acqua possono mettere fuori servizio apparecchiature diagnostiche e terapeutiche essenziali. Lo stesso disagio per i pazienti e per il personale sanitario rappresenta una criticità che un'azienda sanitaria non può tollerare.

Il lastrico piano, con la sua geometria a travi rovesciate, presentava ulteriori complessità. Le travi rovesciate creano una superficie non piana, con avvallamenti tra una trave e l'altra dove l'acqua tende a ristagnare. I sistemi a membrane prefabbricate, che necessitano di giunti e sovrapposizioni in corrispondenza di ogni variazione geometrica, risultano particolarmente vulnerabili in questa configurazione, perché i giunti si trovano proprio nelle zone di maggior ristagno idrico.

Il Metodo ZeroFermo™ in ambito sanitario

Trattandosi di una struttura del SSN in cui le attività assistenziali non possono essere interrotte, l'intervento è stato gestito con il protocollo ZeroFermo™ per garantire la piena continuità dei servizi sanitari durante l'esecuzione dei lavori. La pianificazione ha previsto la suddivisione del lastrico in zone di lavorazione, con sequenza operativa studiata per minimizzare le interferenze con gli ambienti sottostanti più sensibili.

La rapidità di esecuzione garantita dalla tecnologia poliurea a spruzzo ha rappresentato un fattore determinante: ogni zona trattata è stata completata e restituita alla piena funzionalità in tempi brevi, riducendo la durata complessiva dell'esposizione della struttura alle intemperie durante le fasi di cantiere.

Bonifica del manto esistente e preparazione del supporto

La prima fase dell'intervento ha riguardato la bonifica del manto impermeabilizzante esistente. Le parti distaccate e mobili del vecchio manto in PVC e guaina bituminosa sono state rimosse, mentre le porzioni ancora saldamente aderenti al substrato e strutturalmente stabili sono state mantenute in sede. Questa scelta, apparentemente controintuitiva, risponde a un criterio tecnico preciso: la rimozione integrale del vecchio manto avrebbe esposto le travi in cemento armato a una superficie irregolare e potenzialmente danneggiata, mentre il mantenimento delle porzioni stabili fornisce uno strato di regolarizzazione aggiuntivo.

Le porzioni mantenute sono state raccordate con quelle rimosse per creare una superficie il più possibile uniforme, eliminando gradini, bordi esposti e discontinuità che avrebbero compromesso la qualità dell'applicazione successiva.

Il doppio strato di tecnopolimeri in poliurea

L'impermeabilizzazione è stata realizzata con un doppio strato di tecnopolimeri in poliurea applicati a spruzzo. Il primo strato funge da membrana primaria di impermeabilizzazione, aderendo al supporto preparato e colmando le irregolarità residue della superficie. Il secondo strato, applicato sopra il primo dopo la sua polimerizzazione, aggiunge ridondanza al sistema impermeabile e incrementa lo spessore complessivo della membrana, aumentando la resistenza meccanica e la durabilità.

Il doppio strato rappresenta una scelta progettuale conservativa, giustificata dalla criticità della destinazione d'uso dell'edificio. In una struttura sanitaria, il costo marginale del secondo strato è ampiamente compensato dalla maggiore affidabilità del sistema e dalla riduzione del rischio di infiltrazioni nel lungo periodo.

La raccordatura del perimetro con scossaline e ombrinali è stata realizzata con la stessa tecnologia, inglobando tutti gli elementi di bordo nella membrana impermeabile per creare una copertura senza punti deboli. I pluviali, i bocchettoni di scarico e gli attraversamenti impiantistici sono stati trattati singolarmente, con risvolti e raccordi che garantiscono la tenuta anche in presenza di dilatazioni termiche differenziali tra i diversi materiali.

La finitura termoriflettente ai raggi UV

Lo strato finale dell'intervento è costituito da una finitura termoriflettente ai raggi UV, applicata sulla membrana in poliurea come protezione e come miglioramento delle prestazioni energetiche della copertura. La finitura riflette una quota significativa della radiazione solare incidente, riducendo la temperatura superficiale del lastrico e, di conseguenza, il carico termico trasmesso agli ambienti sottostanti.

In una struttura sanitaria, dove il condizionamento estivo rappresenta una voce di spesa energetica rilevante e dove il comfort termico degli ambienti è essenziale per pazienti e operatori, la riduzione del carico solare sulla copertura contribuisce direttamente al contenimento dei consumi energetici e al miglioramento delle condizioni ambientali interne.

La finitura termoriflettente svolge inoltre una funzione protettiva nei confronti della membrana in poliurea sottostante, schermandola dalla degradazione fotochimica causata dall'esposizione prolungata ai raggi ultravioletti e prolungandone la vita utile.

Risultati e prestazioni del sistema

La struttura sanitaria toscana dispone di una copertura impermeabilizzata con un sistema a doppio strato protettivo e finitura termoriflettente che riduce sia il rischio di infiltrazioni sia i consumi energetici per il condizionamento degli ambienti interni. La combinazione di impermeabilizzazione ridondante ed efficienza energetica offre alla USL Toscana un ritorno sull'investimento che si manifesta sia nella riduzione dei costi manutentivi sia nel risparmio sulla climatizzazione estiva.

Altri casi di successo

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Domande frequenti su poliurea e poliuretano

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